martedì 26 febbraio 2013


SOSTANZE COLORANTI
Segue una tabella con le piante da cui si ricavavano i colori:
Rosso
  • rubia tinctorum (robbia domestica)
  • bixa orellana (annato)
  • carthamus tinctorius (zafferanone coltivato)
  • dracena draco (sangue di Drago)
  • roccella tinctoria (oricello)
  • kermes (estratto da insetti della famiglia Kermesidae o quercus coccifera)
  • robinia pseudoacacia (acacia)
  • caesalpina Sapan (legno brasiliano)
  • rosso di Tiro o rosso porpora (estratto dalle murici, famiglia delle gasteropodi marine).
Giallo
  • reseda luteola (reseda biondella)
  • anthemis tinctoria (camomilla per tintori)
  • berberis vulgaris (crespino comune)
  • crocus sativus (zafferano vero)
  • curcuma longa (curcuma)
  • genista tinctoria (ginestra minore)
  • sparticum jenceum (ginestra)
  • pyrus malus(melo)
  • rubus frutticosus (mora)
  • rhus Cotinus (scotano)
Blu
  • indigofera tinctoria (indaco)
  • isatis tinctoria (guado)
  • polygonum tinctorium (poligono tintorio)

Verdi
  • calicotome villosa (spazio villoso)
  • cytisus scoparius (ginestra dei carbonai)
  • iris pseudacorus (giaggiolo acquatico)
  • lavandola stoechas (lavanda selvatica)
Viola
  • haematoxylum campechianum (campeggio)
  • papaver rhoeas (papavero comune)
  • vaccinium myrtillus (mirtillo nero)
  • rocella tinctoria (oricella)
Marrone
  • alnus glutinosa(ontano comune)
  • acacia catechu (catecù)
  • juglans regia (noce comune)
  • lawsonia inermis (henné)
  • salix purpurea (salice rosso)
  • corylus avellana (nocciolo)
  • plantago major(piantaggine)
Nero
  • corteccia di ontano, castagno, leccio, faggio, quercia comune.

I PROTAGONIST DELLA LA TINTURA ARTIFICIALE.



Ecco una breve storia della nascita delle tinture artificiali (di pelli e tessuti):
  • 1842: il francese Robert Georges Lepetitscopre il blu di anilina;
  • 1856: l'inglese William Henry Perkin inventa il primo colorante artificiale, la mauveine(colore malva), derivata dall'anilina (ammina primaria);
  • 1858-59: il francese Francoise-Emmanuel Verguin ricava dall'anilina il fucsia;
  • 1859: la fabbrica dei fratelli Renard ottiene il brevetto per il colorante di Verguin, che chiamerà fuchsine e che comincerà ad essere prodotto su larga scala;
  • 1859-60: l'inglese Nicholson trova un metodo più efficace per la produzione di fucsina; poichè il brevetto è francese, l'Inghilterra produce la fucsina chiamandola roseina e, successivamente magenta;
  • 1864: nella fabbrica di colori di anilina di J.G. Dollfuss, Lepetit scopre il verde allo iodio;
  • 1886: Roberto Lepetit, figlio di Robert Georges, usa l'estratto del tannino distillato per la tintura delle pelli;
  • 1897: la BASF (il primo laboratorio di ricerca, fondato da Heinrich Caro, alla fine degli anni '80) e Hoechst inventano l'indaco sintetico;
  • 1910: viene depositato da Lepetit il brevetto per la tintura delle pelli in grigio-verde;
  • fino al 1914: scoperta della maggior parte dei coloranti sintetici artificiali, che durante la Prima Guerra Mondiale sostituiscono totalmente quelli naturali. 
Alcune opere importanti dal 1400:
  • Nel 1429, a Venezia, uscì la Mariegola de l'arte dei tintori, una specie di statuto che conteneva alcune norme tecniche, la proibizione di usare alcuni coloranti e delle regole generali sulla tintura;
  • ’Sopra l'arte della seta’uscito alla fine del 1400 dove si parla diffusamente anche di tintoria;
  • Giovanventura Rossetti, nel ‘Plictho de larthe de tintori che insegna tenger pani telle bombasi et sede si per larthe magiore come per la comune’, Antico mastello di tintura sono raccolte più di 200 ricette e sono descritte molte piante tintorie e i metodi di estrazione delle materie coloranti;
  • Nel 1786, Michele Rosa da Rimini scrisse ‘Delle porpore e delle materie vestiario presso gli antichi’;
  • Natal Talier scrisse il bellissimo libro ‘Dell'arte di tingere in filo, in seta, in cotone, in lana, in pelle’;

I BREVETTI.

Risultano esistere più di 140.000 brevetti relativi al tingere; eccone alcuni:
  • Carl Rumpfe (suddito del Regno di Prussia e Germania) brevetta una tintura marrone ottenuta da soda e naftilammina (1783).
  • Joseph Seyer (dal New Jersey) brevetta delle tinture lavabili per le sete (1827);
  • Grether e Coleman (dal Michigan) brevettano per conto della Dow Chemical Company tinture derivanti dall'azoto (1839);
  • Daniels e Lawrence (da New York) brevettano per conto della National Aniline&Chemical Company tinture derivate da benzantrone e metalli alcalini caustici (1861);
  • Thomas Wolstenholme (dal New Jersey) inventa una macchina per la tintura dei filati (1888).
  • Edward Culmann (da New York) brevetta un metodo per passare dal colore arancione alcolore giallo attraverso l'uso di acidi solforici (1903);
  • Camille Dreyfus e Platt (da New York) brevettano una tecnica di tintura per i tessuti contenenti cellulosa (1929);
  • Gilbert,Village e Wootton (dall'Ohio) brevettano un metodo per applicare un processo di tintura di fibre polimeriche a fibre organiche (1955);
  • il tedesco Buch brevetta fibre trattate con tinture solubili in acqua.
  •  i giapponesi Koyanagi, Abe, Matsuo e Mitsumori brevettano speciali fibre di politrimetilene tereftalato con caratteristiche specifiche (es: bassissimo coefficiente di attrito-2003);
  • Potrawa e Schulz (Germania) brevettano un sistema per produrre filati fluorescenti (2011).

LE MACCHINE.

La tintura dei tessuti è stata fatta per millenni a mano: è sufficiente infatti immergere i tessuti in un bagno di colore e agitarli in modo che assumano un colore uniforme (spesso aggiungendo i mordenti). Ancora oggi le macchine per la tintoria consistono in apparecchi in grado di "muovere" i tessuti nelle tinture; ne esistono di due tipi: a processo continuo e discontinuo; le più diffuse sono quelle per impregnazione.

TINTURA - 1. Schema di impianto per la t. in continuo del top o tow
 Per la tintura in continuo di  top e tow, ad esempio, abbiamo:
a_ rastrelliera di alimentazione:
b_ foulard (che permette il foulardaggio, cioè il tessuto si impregna di colore passando attraverso dei nastri cilindrici);
c_ vaporizzatore per fissare il colore;
d_ vasche di lavaggio e lisciatura;
e_ essicatoio;
f_ zona di raccolta dei nastri tinti.

Tipi di Tintura

A seconda del momento della fase di lavorazione in cui si realizza, si hanno:
  • tinto in pasta quando il colorante viene aggiunto prima dell'estrusione. Si conosce l'acrilico, il poliestere
  • tinto in fiocco quando ad essere tinto è il fiocco, prima della sua filatura
  • tinto in filo rocca (tessile) quando ad essere tinto è il filo messo sulle rocche
  • tinto in filo matassa quando ad essere tinto è il filo in matasse
  • tinto in massa in inglese solution dyed
  • tinto in pezza quando a essere tinto è il tessuto
  • tinto in capo quando a essere tinto è il capo finito.
  • tinto in tops
  • tinto in filo focacce quando a essere tinto è il filo elasticizzato
  • tintura a riserva quando la tintura riguarda solo una parte della superficie

I MORDENTI.


 
Allume di potassio.
 
Il mordente è una sostanza usata per fissare le tinte usate sui tessuti, sulle pelli,...Esso consiste solitamente in un ossido organico o un sale (di alluminio, di ferro,...) che, adsorbito dal tessuto, crea un complesso mordente-colorante che permette di fissare il colorante. Così come le prime tinture,anche i mordenti usati nell'antichità erano ricavati dalla natura; i più comuni nel Medioevo erano l'allume (già usato dagli Antichi Egizi, la cenere, la gromma e alcune parti di vegetali come le scorze e le foglie.